

VITERBO – Rinvio dell’esame dell’Affordable Housing Act e maggiore attenzione alle specificità dei territori, anche alla luce delle indicazioni emerse dal lavoro del Parlamento europeo. È questa la richiesta avanzata da Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d’Italia-Ecr, intervenuta oggi a Strasburgo all’incontro con il ministro irlandese per la Casa James Browne.
L’incontro si è svolto in vista della riunione informale dei ministri dell’Unione europea prevista a novembre a Dublino, appuntamento nel quale il tema dell'emergenza abitativa sarà al centro del confronto tra gli Stati membri.
Nel suo intervento, Sberna ha espresso forti perplessità sull'impostazione dell'Affordable Housing Act, sostenendo che il provvedimento rischierebbe di incidere sul diritto di proprietà e sulle competenze degli Stati membri.
«L’Affordable Housing Act comprime il diritto di proprietà e invade competenze che spettano agli Stati membri», ha dichiarato Sberna, sottolineando però come «l’emergenza abitativa sia reale».
Secondo la vicepresidente del Parlamento europeo, la risposta europea non dovrebbe essere costruita attraverso un unico modello valido indistintamente per tutti i territori. «La risposta non può essere una ricetta unica imposta dall’alto», ha affermato, evidenziando alcune criticità legate ai criteri utilizzati per individuare le situazioni di emergenza abitativa.
Tra gli aspetti richiamati da Sberna c'è infatti il parametro legato al reddito individuale. «Il Regolamento usa un solo parametro per tutta l’Europa, calcolato sul reddito di una persona e non, ad esempio, su quello della famiglia», ha spiegato.
Un'impostazione che, secondo l'eurodeputata, potrebbe produrre risultati non sempre coerenti con le caratteristiche dei diversi territori europei. «Così un piccolo borgo in un’area interna può risultare in emergenza abitativa e una grande città no», ha osservato Sberna.
Da qui il timore per possibili conseguenze sul mercato immobiliare e sull'offerta abitativa. «Il rischio è concreto: meno case sul mercato, meno investimenti, case ancora meno accessibili», ha aggiunto.
La richiesta rivolta al ministro irlandese è quindi quella di portare la questione al prossimo confronto tra i ministri europei. «A novembre, alla riunione informale dei ministri a Dublino, porti al tavolo la proposta di sospendere l’esame dell’Affordable Housing Act e di rinviarlo», ha chiesto Sberna.
La vicepresidente del Parlamento europeo ha inoltre sollecitato una maggiore considerazione del lavoro svolto dalla Commissione speciale sulla casa del Parlamento europeo, invitando a tenere conto delle linee guida contenute nel relativo rapporto.
«Si tenga conto delle linee guida del rapporto redatto dalla Commissione speciale sulla casa, frutto dell’approfondito e lungo lavoro svolto dal Parlamento europeo», ha concluso Sberna.